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Emily Dickinson, Morii per la Bellezza
Collezione Preziosi Manoscritti
9781439781593
- Design fronte-retro
- carta stampata decorativa
- Stampa testurizzata
- Bordi arrotondati
- Branding Paperblanks discreto
Emily Dickinson (1830-1886), poetessa statunitense considerata fra i maggiori lirici moderni, visse un'esistenza di solitudine tranquilla e intensamente appassionata. Il suo stile, fatto di componimenti brevi, e la sua preoccupazione per la morte si riflettono in molte delle sue opere più importanti.
Nata in Massachusetts da una famiglia illustre, la Dickinson studiò presso l'Amherst Academy e frequentò per un breve periodo il collegio femminile Mount Holyoke prima di tornare a casa. Diversamente dal resto della famiglia, molto attiva all'interno della comunità, Emily visse la maggior propria vita in uno stato di isolamento autoimposto. Riluttante a uscire di casa – e successivamente anche dalla camera da letto – la Dickinson non si sposò e mantenne la maggior parte delle proprie relazioni per corrispondenza.
Nella solitudine, la Dickinson fu una poetessa prolifica. Sebbene amici e familiari fossero consapevoli della sua passione per la poesia, la maggior parte dei suoi scritti venne scoperta solo dopo la sua morte, nel 1886, quando Lavinia, la sorella minore della Dickinson, trovò per caso la sua raccolta di poesie. Le sue opere, dalle linee brevi, prive di titoli e spesso con un uso della punteggiatura e delle maiuscole inconsueto, erano uniche per quell'epoca.
Mentre era in vita furono pubblicate meno di una dozzina delle sue quasi milleottocento poesie. Thomas Wentworth Higginson e Mabel Loomis Todd, conoscenti della Dickinson, pubblicarono nel 1890 la sua prima raccolta vera e propria di poesie, con varie modifiche apportate dagli editori per adattarle alle convenzioni stilistiche e sociali dell'epoca. Nel 1955 venne invece pubblicata la sua prima raccolta quasi inalterata di opere: The Poems of Emily Dickinson.
Poetessa eccentrica, forse non sorprende che la Dickinso abbia dedicato moti dei suoi componimenti e dei suoi scritti – lettere ad amici e poesie – alla morte e alla mortalità. Non fa eccezione Morii per la bellezza, una delle sue poesie più famose. L'opera, che segue lo schema ACBC tipico della Dickinson, narra in prima persona la morte della protagonista – morta per la Bellezza – e riporta la conversazione post mortem della defunta con un uomo morto per la Verità. L'originale allegoria sulla morte si ispira con ogni probabilità all'opera di Keats, in particolare a Bellezza è verità, verità bellezza, dall'Ode su un'urna greca.
Le opere della Dickinson, in passato considerate eccentriche, sono oggi molto amate e apprezzate per i loro meriti, e studiate in tutto il mondo. Critici letterari del calibro di Harold Bloom hanno definito la Dickinson una delle maggiori esponenti della poesia americana, alla stregua di autori come Robert Frost e Walt Whitman, e nel 1973 è stata inserita nella National Women's Hall of Fame. Negli ultimi anni l'interesse per la vita e le opere della Dickinson è nuovamente esploso e sono stati realizzati due film di alto profilo e un programma televisivo per la Apple TV+ che narrano e celebrano la sua storia.
Emily Dickinson è da sempre per noi di Paperblanks una grande fonte d'ispirazione, di fatto la copertina di uno dei nostri primi diari riproduce la sua opera. Ci emoziona portare ancora una volta Emily Dickinson sulle nostre copertine con questo nuovo motivo dei nostri Preziosi Manoscritti.






