Diari
Tolstoj, Lettera di Pace
Collezione Preziosi Manoscritti
9781439772164
- Interno: Righe
- Chiusura: Chiusura Magnetica
- g/mq (peso della carta ): 85 gsm
- Stampa decorativa: No
- Tipo di Custodia\Borsellino: Tasca per Ricordi
- Segnalibro a nastro in raso
- pannelli per rilegatura 100% riciclati
- carta per copertina stampata decorativa
- Risguardi con informazioni su crediti e copyright, nonché cenni storici sull'opera originale
- Cuciture con filo e colla, se necessario
- Carta di foresta sostenibile priva di acidi
- Borsetta memento
Il conte Lev Nikolàevič Tolstòj (1828-1910), in italiano noto anche come Leone Tolstoi, nacque in una famiglia aristocratica russa e divenne uno dei più grandi scrittori di tutti i tempi. Meglio conosciuto per la grandiosa epopea Guerra e pace (1869) e Anna Karenina (1877), capolavoro del realismo, Tolstòj è ricordato anche quale influente sostenitore della non-violenza e dell'obiezione di coscienza. Fra gli antesignani della filosofia contemporanea della non-violenza, le sue idee pacifiste ebbero un profondo effetto su personaggi politici del XX secolo del calibro di Mahatma Gandhi e Martin Luther King.
Il giovane Tolstoj partecipò alla guerra di Crimea in qualità di ufficiale dell'esercito russo, esperienza che lo segnò e che contribuì a definire la sua visione del mondo. Gli eventi bellici influenzarono e ispirarono le sue opere e sono all'origine della profonda crisi spirituale che sviluppò nel 1870. Spinto all'azione, incominciò a seguire una interpretazione letterale dell'insegnamento cristiano: alla base del suo pensiero religioso c'è il Vangelo, epurato di ogni elemento soprannaturale, e in particolare il Discorso della Montagna, che incita a porgere l'altra guancia, insegnamento che interpreta come "non-resistenza al male per mezzo del male [bensì per mezzo del bene]". Il manoscritto riprodotto riflette il fervente pacifismo dello scrittore. Si tratta di una lettera non datata, scritta in russo e indirizzata a un obiettore di coscienza sconosciuto che si era rifiutato di assolvere all'obbligo del servizio militare e aveva scritto a Tolstòj per chiedergli consiglio.
Nel 1882 Tolstòj pubblicò La confessione, opera che riflette il suo risveglio spirituale. Rinunciò alla vita aristocratica, sfarzosa e mondana, e decise di dedicare il resto della sua vita alla non-violenza. Si dice che abbia trascorso le sue ultime ore predicando l'amore e la tolleranza ai passeggeri della stazione ferroviaria di Astapovo, prima di morire di polmonite. Aveva 82 anni quando morì e dopo la sua morte migliaia di persone scesero in strada per rendergli l'ultimo omaggio durante il corteo funebre.
Dal 1902 al 1906 ricevette ogni anno diverse nomine al Premio Nobel per la Letteratura, e nomine al Premio Nobel per la Pace nel 1901, 1902 e 1910. Non vinse mail l'ambito premio, e questo è ancora oggi un tema controverso nella storia del Nobel. Noi non possiamo correggere questo errore, ma possiamo commemorare il lascito personale e letterario di Lev Tolstòj attraverso i nostri Preziosi Manoscritti.












