Diari
Inferno
Divina Commedia
9781439772317
- Interno: Righe
- Chiusura: Chiusura con Fascia Elastica
- g/mq (peso della carta ): 120 gsm
- Stampa decorativa: Yes
- Tipo di Custodia\Borsellino: Tasca per Ricordi
- Segnalibro a nastro in raso
- pannelli per rilegatura 100% riciclati
- carta per copertina stampata decorativa
- Risguardi con informazioni su crediti e copyright, nonché cenni storici sull'opera originale
- Cuciture con filo e colla, se necessario
- Carta di foresta sostenibile priva di acidi
- Borsetta memento
La Divina Commedia (o Commedia) di Dante è universalmente considerata il poema allegorico-didascalico più importante del Medioevo e la più grande opera della letteratura italiana di tutti i tempi. Davvero un grande elogio, e se si pensa alla grande e duratura influenza che quest'opera del XIV secolo ha avuto sull'arte e sulla cultura, è difficile non riconoscerle questo onore.
Dante Alighieri (1265-1321) compose il suo capolavoro in un periodo di dodici anni, e lo terminò nel 1320. Il titolo originale con cui Dante stesso designa il suo poema fu inizialmente Comedìa, ovvero commedia, in opposizione alla tragedia, altro genere di componimento diffuso all'epoca. L'aggettivo Divina le fu attribuito da Giovanni Boccaccio nel 1500. Dante suddivise il poema in tre cantiche — Inferno, Purgatorio e Paradiso — composte da canti e la nostra copertina riproduce il primo canto dell'Inferno. Il testo autografo dell'opera di Dante è andato perduto, tuttavia la copia del XIV secolo che ha ispirato la nostra copertina è una delle più antiche.
La Divina Commedia è un'opera essenziale e la massima espressione della letteratura italiana, e il modo in cui Dante descrive l'Inferno, il Purgatorio e il Paradiso, allegoria del cammino dell'umanità verso Dio e la redenzione e il riscatto spirituale, ha ispirato e ispira ancora oggi scrittori e artisti. La fantasiosa descrizione dantesca dell'oltretomba è rappresentativa della visione medievale del mondo e l'opera, sebbene appartenga al filone della poesia religiosa, ha ispirato nel corso dei secoli scrittori e artisti di estrazioni completamente differenti. La Divina Commedia fu scritta da Dante in dialetto toscano e non in latino, lingua usata dagli intellettuali, e questo ha permesso una maggiore diffusione dell'opera oltre a contribuire in maniera determinante al processo di consolidamento del dialetto toscano come lingua italiana.
John Milton, Geoffrey Chaucer e Alfred Lord Tennyson sono ammiratori dichiarati della Divina Commedia, come noi. È per noi un'emozione includere questa magnifica riproduzione miniata della Divina Commedia di Dante alla nostra collezione Paperblanks.













