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Il Giardino delle Pere
Ricami dell'Opera di Pechino
9781439793572
- Chiusura: Chiusura Magnetica
- g/mq (peso della carta ): 120 gsm
- Bordi delle pagine tagliati con il pollice
- pannelli per rilegatura 100% riciclati
- carta per copertina stampata decorativa
- Stampato su carta di foresta sostenibile e priva di acidi
- Cuciture con filo e colla, se necessario
- Carta di foresta sostenibile priva di acidi
- Borsetta memento
Quando si pensa all’opera viene subito in mente l’Italia, dove sono nati capolavori come La Bohème, Rigoletto, Tosca e Il barbiere di Siviglia. Tuttavia, una delle versioni più antiche di questa tradizione artistica teatrale è in realtà l’opera cinese, genere che affonda le sue radici nei primi periodi della civiltà cinese.
L’opera cinese nasce con una struttura semplice, con attori che narrano storie popolari. Poi si evolve e all’epoca della dinastia Tang (618-907) raggiunge una pienezza culturale che porta l’imperatore Tang Xuan Zong a fondare un’accademia ufficiale dedicata all’opera. L’accademia era conosciuta come Liyuan — il giardino delle pere, in cinese — e gli attori dell’opera cinese tradizionale erano chiamati “discepoli del giardino delle pere”.
L’opera cinese, molto popolare alla corte della dinastia Qing (1644-1911), che la accolse nella Città proibita, ebbe il suo pieno sviluppo e riconoscimento tra il XVIII e il XIX secolo, periodo in cui nacque quella che è oggi nota come l'Opera di Pechino. Il genere era famoso per l’uso misurato di attrezzature sceniche, sfondi e scenografie, che permettevano di enfatizzare gesti, movimenti, trucco e costumi, sempre molto esagerati.
Inizialmente tutti i ruoli — anche i Dan, i personaggi femminili — erano recitati da attori uomini. I costumi erano usati per mostrare l’identità e la personalità dei personaggi, e spesso sostituivano le attrezzature di scena. La nostra copertina riproduce uno di questi splendidi costumi, una magnifica gonna da uomo ricamata.
L’Opera di Pechino è ancora oggi il modello scenico più noto dell’opera cinese, in quanto mescola stili regionali diversi. Divenne famosa come teatro nazionale cinese intorno al XX secolo, prima del forte declino provocato dai disordini culturali e politici della ribellione dei Boxer. Durante la rivolta i più importanti teatri della capitale furono rasi al suolo e l’opera, la forma d’intrattenimento urbano e rurale principale, fu messa in disparte durante gli anni successivi, a causa di disordini politici e culturali.
Degli oltre 350 generi di opera presenti nell’elenco del patrimonio culturale immateriale del Paese nel 1957, intorno al XXI secolo ne restavano solo 162. Le vecchie generazioni continuano a mantenere questa tradizione, ascoltando registrazioni quando le rappresentazioni dal vivo non sono disponibili. Condividendo la riproduzione di questo vivace e raffinato costume di scena vogliamo raccontare la ricca storia dell’Opera di Pechino, dei suoi musicisti e dei suoi attori, così come il loro ruolo nello sviluppo di questa rappresentazione teatrale come la conosciamo oggi.













