Diari

Tagore, Gitanjali

Collezione Preziosi Manoscritti

Nel punto in cui ragione e sentimento si uniscono, lì si trovano gli scritti di Tagore. Rifuggendo le rigide formule linguistiche classiche, Tagore arrivò a lettori di tutto il mondo. Nel 1901 pubblicò Gitanjali, la sua raccolta di poesie più apprezzata. La copertina del diario riproduce il verso 44 della raccolta.

9781439736036

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  • Interno: Righe
  • Chiusura: Chiusura Magnetica
  • g/mq (peso della carta ): 120 gsm
  • Stampa decorativa: No
  • Tipo di Custodia\Borsellino: Tasca per Ricordi
  • Segnalibro a nastro in raso
  • pannelli per rilegatura 100% riciclati
  • carta per copertina stampata decorativa
  • Risguardi con informazioni su crediti e copyright, nonché cenni storici sull'opera originale
  • Cuciture con filo e colla, se necessario
  • Carta di foresta sostenibile priva di acidi
  • Borsetta memento

Verso 44 manoscritto dalla raccolta Gitanjali di Rabindranath Tagore
Inizio 1900
India

Nel punto in cui ragione e sentimento si uniscono, lì si trovano gli scritti di Rabindranath Tagore (1861-1941). Questo eclettico bengalese rimodellò la letteratura e la musica della sua cultura introducendo il Modernismo contestuale nella struttura di prosa e poesia tradizionali.

Rifuggendo dalle rigide formule linguistiche classiche, Tagore arrivò a lettori di tutto il mondo a livello emotivo e spirituale. Nel 1910 pubblicò Gitanjali, la sua raccolta di poesie più apprezzata. “Questa è la mia gioia”, scrive Tagore nell’estatico verso 44 riprodotto sulla copertina, tratto da una poesia che mescola gioia e tristezza. Persino in versi brevi come questo Tagore era in grado di mostrare il suo animo illuminato e la sua emotiva presenza. Ci sono pochi dubbi sul perché, nel 1913, Gitanjali divenne la prima opera non europea premiata con il Premio Nobel per la letteratura.

La sua scrittura espressiva è ancora oggi un riferimento e il suo lascito perdura presso l’università Visva-Bharati nel Bengala occidentale, da lui fondata nel 1921.

Nel punto in cui ragione e sentimento si uniscono, lì si trovano gli scritti di Tagore. Rifuggendo le rigide formule linguistiche classiche, Tagore arrivò a lettori di tutto il mondo. Nel 1901 pubblicò Gitanjali, la sua raccolta di poesie più apprezzata. La copertina del diario riproduce il verso 44 della raccolta.

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